Le Associazioni Universitarie sono una grande risorsa per i Giovani studenti.
Spesso infatti all’Università ci si sente come una formica in una metropoli. Dinamiche sconosciute, volti nuovi, paura mista ad adrenalina e curiosità. Ci si sente piccoli, ma con l’obiettivo di diventare grandi e farsi strada verso quello che sarà il futuro che, attraverso l’università, ci stiamo creando.

Ecco che si cercano punti di riferimento, gruppi, relazioni, attività. Qualcosa che possa aiutare ad entrare davvero in questo nuovo, grande, mondo Universitario.

E tra questi sono molto importanti coloro che rivestono il ruolo di grilli parlanti, che hanno deciso di diventare amici di quegli aspetti dell’università che ci fanno più paura. E soprattutto di migliorarla, a loro favore e a favore di tutti gli studenti universitari.

Sono le Associazioni Universitarie, un grande valore dell’Università Italiana. Un punto di riferimento e un motore di lavoro insostituibile per tutti gli Studenti Univiersitari.

BLAB – Una delle associazioni Universitarie più attive dell’Università Bocconi

Oggi si parla con Mario Moschetta, studente Bocconi candidato al CNSU (Consiglio Nazionale Studenti Universitari). Mario fa parte di una delle più importanti Associazioni Universitarie più importnati dell’Università Bocconi.

Mario ha raccontato che cosa rappresenti per lui B.LabUn vaso di Pandora che raccoglie idee e fa in modo di realizzarle: grillo parlante per eccellenza dell’Ateneo in questione.

Lasciamo a lui la parola, e lo ringraziamo per la disponibilità. Sappiate prendere spunto da persone brillanti e associazioni Universitarie facenti capo a gruppi che vivono al 100% il pianeta università;

CHE COS’E’  L’ASSOCIAZIONE UNIVERSITARIA B.LAB?

Blab è un gruppo di rappresentanza indipendente e libero da qualsiasi influenza esterna che come obiettivo vuole migliorare la vita degli studenti dentro e fuori la nostra Università, la Bocconi.

L’approccio è quello di un laboratorio dove chi ha buone idee ha tutti gli strumenti per realizzarle, qualsiasi esse siano.

CHE COS’E’ B.LAB PER TE?

Blab per me è più di metà della mia vita universitaria, è passione per la rappresentanza, ma anche amicizia, nottate in bianco a predisporre un evento e a volte sessioni messe a rischio per un problema di un corso o semplicemente dalle elezioni studentesche.

Detto così forse qualcuno può prenderci un po’ per folli, e forse un po’ lo siamo, ma ogni momento speso in questo gruppo ne è valso la pena, quelli belli e anche quelli brutti!

COSA FA B.LAB?

B.lab fa rappresentanza attiva a 360° negli organi dell’Università proponendo continue innovazioni che provengono dalle proposte degli studenti e ogni giorno rispondendo alle domande dei migliaia di studenti che rappresenta.

Oltre a questo B.lab fa dispense, crashlab (dei corsi di ripasso in cui chi ha passato l’esame in maniera brillante da una mano a chi deve ancora sostenerlo), eventi culturali all’interno dell’Università e anche eventi di divertimento al di fuori dell’Università come il Blab2ThePark, una festa al parco che coinvolge oltre 1000 persone e in cui grazie ai nostri sponsor riusciamo a distribuire cibo e sangria gratuitamente, Skilab, una spedizione in montagna per sciare che ne ha coinvolte quest’anno 200 alla prima edizione, e poi sicuramente inventare la prossima novità nel panorama universitario!

COME MIGLIORA L’UNIVERSITA’ B.LAB?

B.lab migliora l’Università attraverso le proposte degli studenti che vengono discusse negli organi, semplificando la vita agli studenti fornendo informazioni e come detto sopra creando momenti di confronto che arricchiscono l’esperienza universitaria tramite conferenze con giornalisti, imprenditori di successo, professori illustri ecc. Alcune delle persone che abbiamo ospitato sono Enrico Mentana, Diego Della Valle, il CEO di Kiton, Marinella e tanti altri.

FAI UN BREVE COMMENTO SULLA TUA ESPERIENZA IN B.LAB

A volte quando ci si ritrova alle 2 di notte a casa di un amico per finire di scrivere un programma o a trovare un modo per portare 200 persone in un viaggio universitario rigorosamente “bocconiano” e fare in modo che tutti siano felici, viene anche da pensare: “ma chi ce lo fa fare?”

Poi quando alle 3 ti rendi conto che avete sbagliato il file della rooming list e bisogna iniziare da capo, ci si guarda in faccia e si scoppia a ridere per 20 minuti, si pensa semplicemente: “ma che triste sarebbe vivere l’università senza tutto questo?”

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