Se siete pronti a trascorrere il vostro Capodanno a Berlino e sarà la vostra prima volta nella capitale tedesca, preparatevi a stupirvi.
E pensate che un tempo, il Capodanno a Berlino si festeggiava in un clima diverso da quello di oggi.

Pensate ad una città.

Ma non pensate a case, palazzi, piazze, strade. Pensate solo alla gente. Alle famiglie che abitano a pochi metri di distanza, ai cuginetti e i fratellini che giocano insieme, ai fidanzati che si abbracciano lungo il fiume, agli amici inseparabili da una vita. Pensate al droghiere che vi saluta il mattino con quel sorriso che rende il latte più buono, alla signorina Maier che scende a comprare il giornale per il padre e ogni mattina è sempre più bella.

 

tratto del Muro di Berlino

Tratto del Muro di Berlino

 

Il Capodanno a Berlino, dal 1961, non sarà più lo stesso

Ora pensate ad una calda alba. Pensate ad un risveglio. E pensate di dover dimenticare tutte le persone che il giorno prima vedevate e frequentavate nella vostra normalità.
Pensate di salutare il vostro migliore amico con dei segnali di luce. E lo stesso fare con la donna che il giorno prima baciava le vostre labbra.

Berlino: 13 agosto 1961. Un muro ha diviso le vite di una città. Da quel momento, per 28 anni, gli amici e i parenti passeranno il Capodanno a Berlino salutandosi a distanza, da una parte all’altra del muro.

1989 – Berlino torna unita

28 anni dopo Berlino è unita, di nuovo, finalmente.

La caduta del muro è una svolta per la città. Inutile Spiegare il motivo.
Dopo 28 anni arrivar il primo Capodanno a Berlino. Una, unita.

Il muro lascia una ferita che Berlino deve rimarginare. Sarà l’arte a colmare questo “vuoto”: in tempo brevissimo le strutture della Germania Est, ancora danneggiate dai bombardamenti del ’45, e pertanto disponibili gratuitamente o a costi irrisori, diventano una vera Mecca per artisti contemporanei, musicisti, scrittori, pensatori e alternativi.
In ex fabbriche nascono centri culturali e sale concerti, in centrali termiche locali che diverranno icone dell’ambiente clubbing europeo. Kreuzberg viene ripopolato e trasformato in una galleria d’arte a cielo aperto che ospita bar e salotti culturali.

L’aria è diversa. Berlino sa di libertà e ha voglia di futuro. Ha voglia di baciare di nuovo la ragazza che 28 anni prima gli era stata strappata dalle braccia.

Il Capodanno a Berlino oggi.

Oggi il Capodanno a Berlino si festeggia proprio in un luogo simbolo della divisione. La festa di San Silvestro, infatti, si tiene proprio davanti alla Porta di Brandeburgo, il simbolo di Berlino. Della Berlino unita e della Berlino divisa.
Sono nella memoria di tutti i ragazzi degli anni 80 le immagini di quel muro che passava di fronte alla porta, dividendo il centro storico e l’Unter Den Linden, appartenenti al lato “Est”, dal Thiergarten che rimaneva nella parte Ovest. Così come sono impresse nelle menti e nella storia del mondo le immagini dei giovani berlinesi in festa che abbatterono, per primo, proprio questo tratto del muro, riunendo la loro Berlino, per primo, in questo luogo.

Ogni anno, per tradizione, si comincia dalla Porta di Brandeburgo e dal Thiergarten, con la grandissima festa di Capodanno a Berlino, la festa di Capodanno in città Europee, più grande d’Europa.

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