Capodanno a Praga: per festeggiare al meglio il nuovo anno abbracciando cultura e tradizioni locali, brinderemo con  l’Assenzio, la bevanda leggendaria della capitale Ceca.

Celebrare l’inizio di un nuovo anno in una grande capitale europea è sempre un’emozione indimenticabile.
Strade gremite, persone provenienti da ogni luogo, lingue diverse che si mescolano inevitabilmente in un conto alla rovescia che assume una forma unica e bellissima.
È una celebrazione corale che ci fa sentire un tutt’uno con il resto della città.

Cultura e Tradizione nel Capodanno a Praga FUN

Un elemento che può rappresentare un altro splendido valore aggiunto, durante un Viaggio di Capodanno a Praga o in un’altra capitale europea, è la scoperta e la conoscenza della cultura che ci ospita, delle sue tradizioni e delle leggende che la rendono unica.

Pensando a un Capodanno a Praga ci viene spontaneo immaginarci a brindare con una delle bevande alcoliche più note al mondo: l’Assenzio.

Avvolto da leggende e luoghi comuni, questo distillato è uno più mitologici della cultura europea, ma l’aura che gli aleggia attorno è veritiera o solo frutto di narrazioni fantasiose? Conosciamolo meglio!

L’Assenzio: la sua leggenda e le sue radici.

L’assenzio è il distillato prodotto dalle foglie della pianta di assenzio; nel suo nome completo l’Artemisia Absinthum.
Questo estratto viene sottoposto ad un processo di macerazione e ad una lavorazione con ricette che variano a seconda delle case produttrici.
Molte ricette prevedono di aggiungere semi di finocchio, anice, issopo, melissa e altre erbe aromatiche come menta, genepì o camomilla.

Immaginiamo tutti l’assenzio nella sua colorazione più ritratta e raccontata: il verde, come vuole la leggenda che gli attribuisce il nome, appunto, di “fata verde”.
Esso infatti, poiché è un distillato, assume tutte le colorazioni della clorofilla, dal giallo al verde smeraldo, in funzione delle ricette e del livello di macerazione che gli vengono applicate.

L’assenzio e le sue leggendarie proprietà Allucinogene.

Sempre la leggenda  vorrebbe attribuire all’assenzio potenzialità allucinogene che deriverebbero dalla presenza di una sostanza organica chiamata tujone, un tempo considerata al pari del THC. Il tujone, è presente in moltissimi altri distillati, come il genepì, e non ha proprietà allucinogene.

La sua leggenda di sostanza allucinogena deriva dalla prassi ottocentesca messa in atto da uomini facoltosi, di sciogliere nell’assezio alcune gocce di Laudano, un composto oppiaceo. Ciò ha portato il distillato ad essere vietato in molti paesi europei all’inizio del ‘900, per poi essere nuovamente legalizzato intorno al 2000.

La particoalre preparazione

Ad alimentare ulteriormente la sua fama di sostanza “visionaria” è la sua preparazione.
La gradazione alcoolica che sfiora i 75° costringe a diluirlo con acqua.
Ma la modalità è curiosa e caratteristica. Si prendon infatti un bicchiere di acqua gelida e una zolletta di zucchero. SI versa l’acqua un cucchiaino forato apposito, su cui si trova la zolletta di zucchero.
Il distillato, verde, si intorbidisce, si addolcisce con lo zucchero e diventa decisamente più buono.
Le fragranze delle erbe presenti nella sua ricetta si enfatizzano con questo processo.
Tuttavia al di là dell’alta gradazione alcolica, per cui richiede le medesime precauzioni che vanno giustamente messe in atto con altri alcolici, non ci sono pericoli di altro generedovuti alla presenza di altre sostanze.

Ora che vi abbiamo raccontato la vera storia dell’assenzio, potete tranquillizzare i vostri genitori o i vostri amici più prudenti che saranno felici di vedervi partire o partecipare insieme a voi ad un viaggio che vi porterà alla scoperta delle tradizioni e della cultura di una terra ricca di storia come la Repubblica Ceca.

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