L’Unione Europea ha regalato a tutti i suoi universitari la grande opportunità dell’Erasmus.
E’ forse la più entusiasmante  avventura che l’università possa regalare ad uno studente ed è uno dei Viaggi Universitari più famosi del mondo. Anzi, si può dire che sia il Padre dei Viaggi Universitari.
Il nome
Erasmus è l’acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students.
Il nome cui è stato legato l’acronimo deriva dallo studioso olandese Erasmo da Rotterdam, famoso per aver collaborato e frequentato diverse università d’Europa per conoscere le culture dei diversi popoli e aumentare la propria conoscenza.

Le Origini

L’idea di Erasmus nasce dalla mente della pedagogista italiana Sofia Corradi nel 1969.
La professoressa era membra della conferenza permanente dei rettori delle università Italiane,e questo ruolo le diede la possibiltià di presentare l’embrione di Erasmus alle istituzioni internazionali accademiche.
Fu l’associaziono studentesca EGEE (oggi AEGEE, partner di Parallel University, festival del mondo accademico parallelo di Brescia) a dare il via operativo al progetto.
Era il 1986 quando il presidente di AEGEE convinse l’allora presidente francese Miteran ad appoggiare il progetto erasmus a dargli vita,in collaborazione con l’Unione Europea,nel 1987.
Oggi sono più di 5 milioni gli studenti che hanno sfruttato l’opportunità di Erasmus

Il progetto

Erasmus è un progettovolto a favorire la mobilità degli studenti all’interno dell’Unione Europea. Permette infatti ai ragazzi di vivere un periodo di studio universitario in una facoltà straniera, riconoscendo legalmente i risultati accademici.
Il periodo possibile va dai 3 ai 12 mesi e al progetto hanno aderito anche paesi non prettamente membri dell’Unione Europea comeTurchia, Liechtestein, Norvegia e Islanda.
Gli studenti in Erasmus ricevono mensilmente un assegno di copertura delle spese composto da una quota fissa cui si aggiunge un valore calcolato in base al reddito.
Il valore dell’assegno si basa anche sul livello del costo della vita del paese ospitante.

Chi parte?

Per partire è obbligatorio partecipare ad una selezione. Gli studenti al momento della candidatura indicano la preferenza della destinazione. Da questa si genera una graduatoria che si basa sui risultati scolastici e su colloqui personali. I posti disponibili vengono ricoperti in base ad essa.

Oltre lo studio

Erasmus non è solamente un’esperienza di studio, ma un’esperienza di vita.
In fondo è questo che uno studente cerca dai Viaggi Universitari: un’esperienza che lo formi e che resti dentro.
Per molti l’Erasmus è il Viaggio Esperienza  della prima volta da solo, senza legami e senza appoggi.
L’esperienza è anche quella di conoscere il nuovo e viverlo. Bisogna confrontarsi con una cultura diversa, una lingua diversa, una cucina diversa e degli usi e costumi diversi.
E’ proprio questa la magia di Erasmus. E’ questo che lo rende il più completo ed eccitante dei Viaggi Universitari.

Le destinazioni più ambite dagli studenti Erasmus

Erasmus in Spagna

La Spagna è la Nazione più gettonata per gli studenti italiani che decidono di partire per questo progetto. Il perchè è spiegabile con due fatti.
Il primo è che la cultura spagnola si avvicina molto a quella italiana. Il cibo, la lingua e le tradizioni cattoliche rendono i due popoli abbastanza affini.
Il secondo è senza dubbio la fama della movida e della festa spagnola. L’erasmus è un progetto in cui uno degli obiettivi è quello di divertirsi. E per divertirsi bisogna imparare da chi di “fiesta” è esperto.
Le più importanti facoltà che ospitano studenti sono, oltre a Barcellona e Madrid, l’università di Murcia, di Granada, di Salamanca e di Valencia. L’erasmus a Barcellona è stato fonte d’ispirazione per il film: “l’Appartamento spagnolo“.

Germania

La Germania è un paese che offre agli studenti una situazione accademica innovativa e moderna. Gii ottimi servizi e le agevolazioni per gli studenti sono poi la ciliegina sulla torta.
La cultura è molto diversa da quella italiana e questo consente di aprire la mente e allargare i proprio orizzonti culturali.
Sono tante le cittadine tedesche tipicamente universitarie. Ed è proprio in esse che si riversano ogni anno le decine di migliaia di studenti Erasmus ospitati dalla Germania.
Oltre alle celebri Monaco, patria dell‘Oktoberfest e Berlino, metropoli importanti dove l’niversità è un fiore all’occhiello dell’economia, citiamo Magdeburgo, Heidelberg, Friburgo, Tubinga e Francoforte.

Regno Unito

Dopo la Brexit fare l’Erasmus in Gran Bretagna è un po’ più complesso che da altre parti. Serve infatti un visto per motivi di studio, ma in effetti si tratta di una burocrazia banale.
Fare l’Erasmus nel Regno Unito significa però entrare in contatto con una delle realtà culturali ed economiche più aperte, innovative ed importanti del Mondo.
Il Regno Unito è infatti, oggi come ieri, un paese libero, aperto, multiculturale e proiettato alla democrazia e al futuro.
Inoltre non esiste luogo migliore per perfezionare l’inglese vero e imparare a parlare la lingua internazionale nel migliore dei modi.
L’università in Inghilterra per eccellenza si fa a Londra, anche se alcuni decidono di partire per altre facoltà come Manchester, Liverpool, Edimburgo, Belfast e Oxford.

Portogallo

I motivi che spingono i ragazzi a scegliere, spesso come seconda opzione dopo la spagna, il Portogallo, come meta per il proprio Viaggio Universitario Erasmus non sono proprio legati all’università.
Il Portogallo, infatti, attira per motivi molti simili ai pregi della Spagna.
Paese di Mare, dove la vita costa poco, il clima è mite e la festa è tanta. I servizi amministrativi ed i trasporti sono di buon livello e la cultura e la lingua sono simili a quelle italiane.
Ecco che Lisbona, Porto, e la mitica Coimbra sono mete estremamente attrattive per tutti gli studenti che devono intraprendere il proprio viaggio.

Cosa si fa in Erasmus

Le feste

Sono le feste che coinvolgono tutti e, nelle grandi città universitarie, sono le più ambite. Non appena uno studente in Erasmus mette piede nella sua nuova città, riceverà l’invito ad una festa.
Il fascino delle feste è dato dall’internazionalità e dal mix intenso di modalità di divertimento. L’ambiente è decisamente eccitato, soprattutto dal punto di vista alcoolico in quanto una delle politiche è “spendere poco”.
Le convenzioni sono ottime e i prezzi dei drink a prova di studente. La musica e i locali non importano: nella cultura Erasmus il divertimento è semplice e trasgressivo!

Gli House Party

Quando i locali non organizzano feste Erasmus, sono gli studenti ad oranizzare delle feste nei propri locali. Non nei bar di fiducia, ma negli appartamenti.
Passaparola tra amici, un messaggio whatsapp nel gruppo dei colleghi erasmus e il gioco è fatto. Ognuno porta qualcosa, di prassi una bottiglia, e si fa festa finchè si resta svegli.
Per il piacere dei vicini di casa.

Le escursioni

L’Erasmus è l’occasione di conoscere un nuovo paese. E quale modo migliore di visitare ogni luogo? Grazie all’appoggio delle associazioni di cui ESN è la protagonista,  è possibile partecipare a diverse escursioni alla scoperta del nuovo paese.

In Italia le escursioni tipiche per i ragazzi in Viaggio Universitario Erasmus sono Firenze, Venezia, Milano e Roma.

Ma spesso i ragazzi che restano un anno intero, visitano anche altre zone più ricercate e particolari con l’obiettivo di vivere l’Italia al 100%

logo ESN Italia - Associazione relativa ai Viaggi Universitari Erasmus

Gli eventi ESN

Come detto ESN è l’associazione Erasmus più importante. Sono infatti i ragazzi di ESN ad occuparsi dell’accoglienza degli studenti in viaggio universitario e a creare il gruppo e i contatti che rendono questo progetto unico.

ESN organizza escursioni, feste, eventi e partecipa alla vita universitaria della città e dell’ateneo.

E’ dunque prassi,  per uno studente universitario, partecipare agli eventi firmati ESN.

Gli esami

Non è strano scegliere di partire in Erasmus anche per trovare un po’ di agevolazioni nello studio. Si sa: lo studente straniero è più compreso dai prof e, ad eccezione dei lavativi, riesce sempre a superare gli esami che programma.

Se si è lungimiranti è importante programmare gli esami più complessi in modo tale da rendere doppio il valore di questa esperienza. In fondo si sa: prima ci si libera dei macigni, prima ci si laurea.

Il Cuore dell’Erasmus

Erasmus è una delle poche occasioni che l’Università fornisce per la crescita personale oltre a quella formativa. Significa voglia di viaggiare… è voglia di conoscere, di imparare, di studiare, di arricchirsi, di sognare. Fa specie pensare che oggi molti ragazzi pensino all’Europa come ad un peso, quando guardare all’Europa significa toccare con mano culture diverse e in questo modo crescere.

Un Sogno: stare lontano da casa una manciata di mesi. Ma anche la voglia poi di tornare a casa e riabbriacciare amici e parenti, capire quanto siano importanti e quanto manchino.

Raccontare loro in che modo ti senti cambiato dentro.
Ecco: Erasmus  è il re dei viaggi universitari perchè è un’esperienza che fa cambiare, dentro!