Il Lago di Braies è la Perla dei laghi dolomitici. Un piccolo bacino incastonato nell’omonima valle, formato dall’omonimo torrente, considerato da molti il lago più bello delle Alpi. Per chi ama la montagna,  la natura, e gli ambienti incontaminati è un luogo imperdibile, dove trascorrere alcune ore immersi in un ambiente senza tempo.

Attorno ad esso un aurea di leggenda e una storia importante, fatta di selvaggi, di sofferenza e di libertà, lo rendono una meta ambita delle escursioni alla scoperta della natura.

GEOGRAFIA DEL LAGO DI BRAIES

Il Lago di Braies si trova nella Valle di Braies, una piccola vallata laterale alla Val Pusteria alla quale si accede dal versante meridionale tra i villaggi di Monguelfo e Villabassa, a circa 100 km da Bolzano.

Il bacino ha origine dallo sbarramento del Rio Braies causato da una frana staccatasi dal Sasso del Signore e si sviluppa in direzione NS per una lunghezza di 1,3 km e una larghezza di circa 350 metri.

A fare da cornice allo specchio d’acqua più bello delle Alpi sono tre catene dolomitiche: la principale è la Croda del Becco, che si erge imponente ed austera sulla sponda meridionale.

Storicamente era conosciuto come Pragser Wildsee, dal tedesco “selvaggio, è stato rinominato “Lago di Braies” solamente nel 1940.

COSA VEDERE AL LAGO DI BRAIES

inverno al lago di Braies ghiacciato

inverno al lago di Braies ghiacciato

LA PASSEGGIATA

Il Lago di Braies è interamente circondato da un bellissimo sentiero, un percorso di trekking breve e molto semplice adatto a tutti. Sul lato destro del lago, quellorete ver occidentale, il sentiero è pianeggiante, largo e ciotoloso, mentre sul lato orientale alcuni tratti si arrampicano sulla paticale del Gametzalpenkopf e del Sasso del Signore.

Nei mesi invernali la passeggiata può essere chiusa, a causa soprattutto del ghiaccio che rende assai pericolosa la percorrenza.

LA CASCATA DI GHIACCIO

La sponda sinistra presenta l’incredibile spettacolo della cascata ghiacciata di Braies, una colata di ghiaccio che si getta nel lago all’incirca a metà di esso.
La colata è generata da acque sotterranee che affiorano al massiccio del Gametzalpenkopf  e che nei mesi invernali si gelano dando origine a questo spetacolo.
Non è raro trovare appassionati che, ramponi e picozza alla mano, si avventurano nell’arrampicata di questa parete così particolare.

L’HOTEL LAGO DI BRAIES

Hotel Lago di Braies

Hotel Lago di Braies

L’hotel è situato sulla sponda occidentale, a sud del Lago, proprio nelle vicinanze del parcheggio. Si tratta di una bellissima struttura ricettiva la cui inaugurazione risale al 1899.

Fu Eduard Hellensteiner a volere la costruzione di questo albergo, su idea e incarico di sua madre Emma Hellensteiner, la famosa Signora Emma, pioniera del turismo trentino.

Il progetto strutturale fu affidato a Otto Schmied, importante archidetto viennese che diede vita ad un’autentica opera d’arte perfettamente aromizzata con il paesaggio circostante.

Si trattava di un holel di lusso, dedicato soprattutto all’alta borghesia e alla nobiltà del tempo. Qui vi soggiornarono per anni i ricchi appartenenti a circoli culturali e addirittura l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, il cui omicidio fu la scintilla per lo scoppio della prima guerra mondiale.

LA CHIESA DELLA DIVINA MADRE DOLOROSA.

La chiesetta che si trova a pochi passi dall’hotel, sempre sulla sponda occidentale, è parte integrande della struttura alberghiera e nasce come cappella privata della famiglia Hellensteiner.
Fu sempre Emma a volere un luogo di culto per i dipendenti, gli ospiti e i familiari, e fece aggiungere al progetto nel 1904.

Con il tempo la chiesa perse un po’ il carattere privato e divenne sempre più un luogo di preghiera per gli alpinisti, grazie anche alla sua posizione privilegiata su importanti vie di arrampicata.

IL LAGO DI BRAIES NELLA STORIA

Nell’Hotel Lago di Braies accadde uno dei più importanti fatti storici relativo alla fine della seconda guerra mondiale.
La Wermacht, in ritirata, aveva prelevato dal campo di Dachau 141 importanti prigionieri. Si trattava di illustri intellettuali, personaggi dello spettacolo e nobili che non erano ben voluti dal regime.

Tra di loro spiccano i nomi dell’ultimo cancelliere austriaco von Schuschnigg,di Sante Garibaldi, il figlio di Badoglio,  il comandante dell’esercito greco,  il tenente Wassilij Wassiljewitsch (nipote di Molotov),e diversi familiari del colonnello Claus Schenk von Stauffenberg, ideatore ed autore dell’attentato a Hitler del 20 luglio 1944. I prigionieri sfurono liberati l 30 aprile 1945  dalle truppe statunitensi che risalivano l’Italia da Sud.

IL LAGO E LE SUE LEGGENDE

lago di braies in estate

lago di braies in estate

Come ogni luogo magico, anche il Lago di Braies è circondato da un alone leggendario.
Il mito vuole che ad abitare la vallata fosse un gruppo di selvaggi, custodi dell’oro delle montagne circostanti.
I selvaggi avevano chiaro il valore dell’oro ed erano un popolo pacifico e buono.
Quando nella valle scesero degli allevatori che conducevano il bestiame al pascolo, li accolsero con ospitalità e regalarono loro dell’oro, in segno di amicizia e benevolenza.

Ma gli allevatori non erano della stessa pasta e, incuranti del rispetto portato dai selvaggi nei loro confronti iniziarono a rubare l’oro.

I selvaggi allora decisero di reagire, impedendo agli allevatori stessi di raggiungere la valle. Fecero pertanto sgorgare delle sorgenti d’acqua che generarono il Lago di Braies a tutela della valle che, da quel momento, non fu più raggiungibile, e con essa l’oro.

Un’altra leggenda è quella che riguarda la regina Lujanta, regina di Fanes, antico regno della mitologia Ladina. Si dice che ogni anno i superstiti della popolazione di Fanes tornano per percorrere in barca il giro del Lago di Braies, guidati dalla estessa eroina Lujanta.

COME ARRIVARE A BRAIES

Raggiungere il Lago di Braies non è difficile.
Venendo da sud si percorre l’Autostrada A22 del Brennero fino all’uscita Bressanone – Val Pusteria.
Qui si esce e si prende la strada statale della Val Pusteria fino a Bressanone, dove si prosegue in direzione est verso l’alta Pusteria.
Una volta giunti a Monguelfo, si svolta a destra all’unico bivio in direzione Valle di Braies per raggiungere in pochi minuti il lago.

 

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